Approfondimento: Infiorescenze di Cannabis Light

                                                                   infiorescenze di cannabis light: La guida completa

Le infiorescenze di cnnabis light, o Cannabis sativa, sono le parti della pianta da cui si ricava la canapa light. Quest’ultima si caratterizza per una quantità di THC (tetraidrocannabinolo) che non supera lo 0,6%, e che nella maggioranza dei casi è inferiore anche allo 0,2%.

Nel corso del tempo sono stati condotti numerosi studi botanici, i quali hanno portato all’estrazione della cannabis light dalle infiorescenze femminili degli esemplari. Queste, tra l’altro, sono le più ricche di CBD – cannabidiolo – e garantiscono dunque una serie di effetti benefici. La sostanza in questione ha varie proprietà positive e non è psicoattiva, motivo per cui è alla base di prodotti del tutto a norma di legge.

Perché le infiorescenze di cannabis light fanno bene?

Di certo avrai sentito dire spesso che le infiorescenze di Cannabis sativa svolgono un’azione a favore dell’intero organismo, a livello sia fisico sia psichico. Ma in cosa consiste questa loro capacità?

Nel complesso, chi ne fa un uso regolato va incontro a una piacevole sensazione di relax, che migliora il tenore di vita e consente di limitare lo stress. Il presupposto indispensabile è la moderazione: partendo da questo assunto, la cannabis light può davvero essere un’alleata del nostro benessere.

Pensa che le infiorescenze di canapa sono adoperate sin dall’antichità per placare gli stati di angoscia e per attenuare il dolore dell’animo. Rappresentano, ad esempio, una componente essenziale della medicina orientale, nella quale erano – e sono ancora oggi utilizzate – soprattutto per aiutare le donne nel periodo delle mestruazioni. Non dimentichiamo la loro efficacia nella cura delle malattie nervose, come quelle che derivano da un disturbo d’ansia aggravato, il PTSD e il disturbo ossessivo-compulsivo.

Inoltre, tali elementi sono complici della salute della pelle. Considera che sono persino impiegati come ingredienti di alcuni cosmetici, specialmente delle creme per il viso e per il corpo. Sono molto validi per combattere gli eczemi, la psoriasi e l’acne, poiché sono in grado di contrastare il sebo in eccesso nei tessuti cutanei.

I pro delle infiorescenze di canapa light si estendono all’ambito oculistico. Diverse patologie degli occhi dipendono dalle infiammazioni e dallo stress ossidativo, due problematiche contro cui la cannabis light è assolutamente raccomandata. In più, sembra che il CBD (non il THC) acceleri il risanamento delle fratture, per cui è utile anche nel campo dell’ortopedia.

Continuando il discorso sui benefici di tali sostanze, vogliamo sottolineare che i cannabinoidi sono noti per i loro effetti palliativi nelle persone che soffrono per il cancro. Gli estratti in oggetto riducono la nausea e il vomito e possono addirittura stimolare l’appetito. Intervengono nella diminuzione degli acidi dello stomaco, e sono talvolta suggeriti in caso di ulcere gastriche.

Le più recenti ricerche scientifiche attestano il valore dei fitocannabinoidi nel trattamento di neurodegenerazioni come il morbo di Parkinson, la Sclerosi Laterale Amiotrofica e la Sclerosi Multipla. Le infiorescenze sono neuroprotettive e anticitotossiche: ciò significa che creano una vera e propria barriera difensiva per le cellule.

La cannabis light, quindi, è indicata in moltissime situazioni. Ovviamente bisogna prima consultare il medico, ma in generale pare che essa possa facilitare l’eliminazione di alcuni farmaci particolarmente aggressivi. Ciò che conta è informarsi per bene e chiedere sempre il consiglio di uno specialista.    

Un po’ di storia: la Legge n. 242/2016

Ti raccontiamo un evento interessante, fondamentale per la diffusione delle infiorescenze di cannabis light: l’approvazione della Legge n. 242/2016, che ha sancito un’autentica svolta nel settore giuridico del nostro paese.

Il decreto ha determinato l’ammissione della cannabis light in Italia a scopo terapeutico. La condizione, come già accennato in precedenza, è che il THC sia presente in una percentuale massima pari a 0,2%; è previsto tuttavia un margine di tolleranza, connesso al Delta 9-tetraidrocannabinolo che può arrivare fino allo 0,6%.

Una postilla importante è la seguente: questa concentrazione di THC è legale soltanto se naturale, ovvero se non è ottenuta tramite alterazioni artificiali. Al contrario, la cannabis light è vietata anche qualora queste quantità siano rispettate.

Sulla base di tali norme, sono nati numerosi rivenditori autorizzati che forniscono infiorescenze e derivati della cannabis light. Il 2016, dunque, è stato un anno chiave da questo specifico punto di vista.

Varietà di infiorescenze e vendita online

Su internet si trovano centinaia di varietà di infiorescenze femminili di Cannabis sativa. È indispensabile controllare che siano certificate, e – ribadiamo – che i livelli di THC non vadano oltre lo 0,2% (o 0,6%).

A seconda della tipologia cambiano le caratteristiche organolettiche del prodotto, il colore, il sapore e l’aroma. Per esempio alcuni estratti sono contraddistinti da un sentore terroso, altri da una consistenza “collosa” a causa dell’abbondante resina, altri ancora da sfumature brillanti e vivaci.

Ogni varietà ha le proprie peculiarità, dal gusto di castagne al profumo di fragole, dalla tonalità giallo limone all’odore fresco che somiglia a quello degli agrumi. Anche per questo è essenziale raccogliere tutti i dati possibili in vista dell’acquisto.

THC vs CBD

La differenza tra CBD e THC è assimilabile a quella che intercorre tra cannabis legale e cannabis illegale.

Quest’ultima, come avrai capito, possiede notevoli quantità di tetraidrocannabinolo. Il THC ha proprietà psicotrope, e provoca effetti stupefacenti al nostro sistema nervoso.

Il funzionamento è in realtà abbastanza semplice: tale sostanza si lega ai recettori cannabinoidi e rilascia la dopamina, il neurotrasmettitore che agisce sul ritmo sonno-veglia, sulla memoria e sulla capacità di attenzione. Anche l’umore ne viene influenzato, così come i movimenti volontari e involontari. Possono nascerne dei benefici se le dosi di THC sono minime, ma se si esagera il risultato sarà senza dubbio dannoso per l’organismo.

Questo è il motivo per cui la cannabis illegale non di rado conduce a problemi come l’aggressività, il nervosismo cronico e la depressione. Invece le infiorescenze di canapa light sono povere di tetraidrocannabinolo e ricche di CBD, e di conseguenza sono antiossidanti, antinfiammatorie e calmanti.

Chiaramente gli studi sono ancora in corso, per approfondire in maniera completa tutti i vantaggi che derivano da un uso moderato di questi prodotti. In particolare si sta riflettendo sul loro potere sedativo, che sarebbe estremamente utile nel ramo medico.

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