19° Million Marijuana March Roma

Million Marijuana March Roma 11/05/2019
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Raskal

24 Giugno 2019

Genova Vendita Cannabis Light Finalmente Lecita

I giudici del tribunale del Riesame di Genova hanno stabilito il 22/06/2019 che non può esserci sequestro preventivo di cannabis light a meno che non venga provato che il livello di Thc è superiore allo 0,5%.


E’ dunque questa la prima pronuncia da parte di un tribunale dopo la sentenza della Cassazione del 30 maggio.

Tutto nasce il 3 Giugno 2019 da un sequestro avvenuto in un negozio di Rapallo che vendeva infiorescenze, oli, tisane e trinciati a base di canapa sativa light.
L’Avvocato Salvatore Bottiglieri, che difendeva il negoziante, si è opposto al sequestro rivolgendosi al Tribunale del Riesame di Genova.
Il Riesame ha stabilito il dissequestro dei prodotti, evidenziando la mancanza di una norma che stabilisca quale sia la percentuale di principio attivo che rende un prodotto psicotropo.

La circolare del ministero dell'Interno “Aspetti giuridico-operativi connessi al fenomeno della commercializzazione delle infiorescenze della canapa tessile a basso tenore di THC e relazioni con la normativa sugli stupefacenti” del 31/07/2018 (interpretativa della legge 242/2016) stabiliva che :

Le infiorescenze di canapa con tenore superiore allo 0,5% rientrano nella nozione di sostanze stupefacenti

Il Riesame ha quindi osservato che “questa percentuale rimane l’unico parametro per la potenziale potenza psicotropa”.
Non è possibile quindi sequestrare tutta la merce ma bisogna procedere prelevando singoli campioni.
Qualora i valori fossero superiori allo 0,5% di Thc, sarà possibile procedere al sequestro.

Il presidente della commissione Agricoltura della Camera, Filippo Gallinella del Movimento 5 Stelle, ha così commentato la sentenza :
Come abbiamo più volte ribadito occorre chiarire normativamente l'uso alimentare e cosmetico dei prodotti derivanti dalla canapa sativa.

Dopo la pronuncia della Cassazione dello scorso 30 maggio, il Tribunale del Riesame di Genova ha stabilito che si possono mettere in commercio prodotti privi di "efficacia drogante", identificando questa con un livello di Thc non superiore allo 0,5.

 Giunto questo importante elemento di chiarezza, possiamo riprendere i lavori in Commissione Agricoltura per definire quali regole di sicurezza, salubrità e tracciabilità vanno applicate a questi derivati. Lasciamo fuori dal nostro lavoro l'uso ludico e terapeutico, che sono altre materie e riguardano altre specie di canapa".

 

 

 

09 Maggio 2019

Trinciato di Cannabis Light

Tinciato Cannabis Light | Raskal

 Shop Trinciato Cannabis

Trinciato di infiorescenze di Canapa Uno dei settori della marijuana legale che sta crescendo molto rapidamente è quello della vendita del trinciato di infiorescenze di canapa. Per trinciato si è sempre inteso in linea di massima il tabacco tagliato e sminuzzato in strisce sottili da “rollare” in sigarette o al massimo da utilizzare per la pipa. Ma ultimamente ha preso sempre più piede l’utilizzo del trinciato di infiorescenze di Canapa. Questo prodotto è identico in tutto e per tutto all’ aroma e gusto della Cannabis, ma è ovviamente totalmente privo dell’effetto psicotropo. Il prodotto si ottiene generalmente macerando, sminuzzando e setacciando le infiorescenze di Cannabis Light. Vengono eliminate del tutto i semi e le parti che si presentano più legnose. Recentemente in Svizzera, il Tribunale amministrativo federale (TAF), ha stabilito che le infiorescenze di canapa legale devono essere sottoposte alla stessa imposta del tabacco. La sentenza stabilisce che la tassazione che si applica ai tabacchi lavorati deve essere applicata anche ai prodotti di sostituzione ( come il trinciato di canapa). E’ stato così respinto il ricorso di un distributore di canapa light. Al momento la vendita di trinciato di infiorescenze di Canapa ( hemp shredded ) è uno dei segmenti del mercato CBD che si sta espandendo si più. Naturalmente il tutto per solo ad uso tecnico, collezionistico, non è un prodotto da combustione (non si fuma), non si inala e non si ingerisce. Si declina qualsiasi responsabilità per ogni utilizzo diverso da quello consentito dalle normative vigenti.

 

09 Maggio 2019

19° Million Marijuana March Roma

19° Million Marijuana March Roma 11/05/2019 Sabato 11 maggio si svolgerà a Roma la diciannovesima edizione della Million Marijuana March. L’inizio è previsto per le ore 14 da Piazza San Giovanni. Il percorso della manifestazione attraverserà la città per arrivare intorno alle ore 20 a Piazza di San Giovanni in Laterano. «La piazza Contro ogni proibizione» recita l’appello degli organizzatori della manifestazione che riassumono in tre punti salienti lo scopo dell’evento: “1) Fine delle persecuzioni legali e sociali nei confronti delle persone che assumono cannabis; 2) Accesso incondizionato all'utilizzo terapeutico da parte di tutti i pazienti; 3) Riappropriazione del diritto di poter legittimamente coltivare una pianta che appartiene al patrimonio botanico del pianeta e quindi all'umanità intera” La Million Marijuana March (MMM) anche nota come Global Marijuana March (GMM) è una manifestazione annuale nata nel 1999 che cade intorno al primo sabato del mese di maggio e a cui partecipano più di 700 città in tutto il mondo. Di seguito la line-up completa degli artisti che si esibiranno durante lo svolgimento dell’evento : Big Tripp outta Tsunami Massive, Compa outta Astarbene - The Reggae Radio Show, Dabadub Sound System, DJ Alberto, Dub Waves Project (live voci e fiati), FreeWeed Radio 420, Gal Dem Crew, Hi-Shine - Ladies Reggae Band (live voci e fiati), Livio outta Roaring Bass (live fiato), Luzy-L outta Toretta Style, Mario Dread outta Cool Runnings Sound, Mash Up Babylon Crew, Miscela Rara Family, Mr.Joint Selecta, Orange Beat, Ras Mat-I (live voce), Renato Anti Coi Guanti, Sealow (live voce) e ZIZZE The HAPPY Selecta.

Di seguito il link della pagina FaceBook ed il sito ufficiale

 

 

 

 

03 Marzo 2019

Veterinaria, e Marijuana

Dopo le prime esperienze pionieristiche di Stati come il Colorado, si allarga negli USA la legalizzazione della marijuana ("pot" in gergo) per uso terapeutico per gli umani.
Uno degli effetti passati inosservati della tornata elettorale che nel novembre scorso ha portato Donald Trump alla Casa Bianca è che ormai in metà degli Stati Uniti la cannabis terapeutica è legale.
Altri otto Stati l'hanno legalizzata per via referendaria anche per il cosiddetto uso "ricreativo".
In questo scenario prende sempre più piede la tendenza da parte di chi possiede animali domestici a dare loro prodotti a base di estratti di cannabis.
Tinture e biscotti per cani e gatti sono sempre più popolari per il trattamento per le più svariate patologie: dall'artrite all'ansia, dai problemi di cuore ai tumori. A tutt'oggi però l'uso terapeutico in ambito veterinario rimane una pratica fuorilegge anche negli Stati Uniti con i relativi rischi legali e medici.
In un articolo del dicembre scorso, rubricato per altro in "Fashion&Style", il New York Times fa il punto della situazione e descrive l'ampia nuova platea di possibili destinatari della marijuana legale negli Stati Uniti: quelli a quattro zampe.
Sebbene non vi sia la certificazione dell'agenzia le storie personali raccontate nell'articolo descrivono gli effetti benefici ed escludono quello più temuto sull'animale trattato con i prodotti a base di cannabis, lo "sballo".- See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/PotForPets-Veterinaria-nuova-frontiera-americana-marijuana-terapeutica-34361044-4ecf-4d71-9ea4-cd396e023df1.html

 

 

03 Marzo 2019

Marijuana in Massachusetts

Vendita Marijuana in Massachusetts.
Tweet 17 novembre 2018 2.45 Anche il Massachusetts entra nella lista degli Stati americani dove si può acquistare liberamente la marijuana non a fine terapeutici.
La commissione di controllo sulla Marijuana infatti ha autorizzato l'apertura di due negozi.
Tali attività potranno vendere agli adulti la marijuana senza bisogno della prescrizione medica.
I due esercizi commerciali si trovano a Leicester e Northampton, località a ovest di Boston.
La liberalizzazione della marijuana a fine ricreativi è già stata autorizzata in 10 Stati americani e a Washington

- See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-d0ad5f34-6d36-40a1-a329-1808f2d3bde4.html

 

 

03 Marzo 2019

Cassazione: Shop Cannabis Light Legale

ITALIA La sentenza Cassazione, cannabis light: leciti la vendita e l'uso Per la Suprema Corte è lecito anche l'uso dei prodotti realizzati con essa e messi in commercio, che quindi non possono essere sottoposti a sequestri preventivi - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/cassazione-cannabis-light-leciti-vendita-e-uso-372d1538-c53f-47af-83ef-6e982ab1fb27.html

La vendita di 'Marijuana Light' e' lecita, come lecito - e non possono essere sottoposti a sequestri preventivi - e' l'uso dei prodotti realizzati con essa e messi in commercio. Questa la linea dettata dalla sesta sezione penale della Cassazione, che, con una sentenza depositata oggi, segna un ulteriore capitolo in una questione finora controversa nella giurisprudenza. La Suprema Corte, con la decisione depositata oggi, ha annullato senza rinvio il sequestro disposto dal Riesame di Macerata nei confronti di un 28enne che aveva posto in commercio infiorescenze di cannabis: i giudici marchigiani avevano ritenuto che la legge del 2016 sulla coltivazione della canapa - con la quale viene indicato come limite lo 0,6% del principio attivo Thc - non rappresentasse una deroga alla disciplina penale in materia di stupefacenti. La legge varata tre anni fa, osservano i giudici di piazza Cavour, "attesta che la coltivazione delle varieta' di canapa, nella stessa considerate, non e' reato" e "viene consentita senza necessita' di autorizzazione": il coltivatore ha solo l'obbligo di "conservare i cartellini della semente e le fatture di acquisto". Se all'esito di controlli, inoltre, il contenuto complessivo di Thc nella coltivazione "risulti superiore allo 0,2% ed entro il limite dello 0,6% nessuna responsabilita' e' prevista per l'agricoltore" e il sequestro o la distruzione delle coltivazioni possono essere disposti "solo se il contenuto di Thc nella coltivazione e' superiore allo 0,6%". La norma non parla della commercializzazione, ma, secondo la Cassazione, "risulta del tutto ovvio" che sia "consentita per i prodotti della canapa oggetto del sostegno e della promozione" espressamente contemplati dalla legge. Il 'nodo' della questione in esame, si legge ancora nella sentenza, e' "se la commercializzazione possa riguardare anche la vendita al dettaglio delle infiorescenze contenenti il Thc (nei limiti) e il Cbd (che non ha effetti stupefacenti e mitiga quelli dell'altro principio chimico) per fini connessi all'uso che l'acquirente riterra' di farne e che potrebbero riguardare l'alimentazione (infusi, the', birre), la realizzazione di prodotti cosmetici e anche il fumo". Proprio sul punto, i giudici esprimono una linea diversa da quella sancita in precedenza dalla Corte, secondo cui "la presenza di un principio attivo sino allo 0,6% e' consentita solo per i coltivatori non anche per chi commerci i prodotti derivati dalla Marijuana Light": con la sentenza di oggi, invece, sposando la tesi di alcuni giudici di merito, la Cassazione afferma che "dalla liceita' della coltivazione della cannabis" stabilita con la legge del 2016 "deriverebbe la liceita' dei suoi prodotti contenenti un principio attivo Thc inferiore allo 0,6%, nel senso che non potrebbero piu' considerarsi (ai fini giuridici) sostanza stupefacente soggetta alla disciplina" penale prevista dal Testo unico sulla droga (Dpr 309/1990). La fissazione del limite dello 0,6% di Thc "entro il quale l'uso delle infiorescenze della cannabis proveniente dalle coltivazioni contemplate dalla legge 242/2016 e' lecito - osservano gli 'alti' giudici - rappresenta l'esito di quello che il legislatore ha considerato un ragionevole equilibrio fra le esigenze precauzionali relative alla tutela della salute e dell'ordine pubblico e le (in pratica inevitabili) conseguenze della commercializzazione dei prodotto delle coltivazioni". Infatti, "la commercializzazione di un bene che non presenti intrinseche caratteristiche di illiceita' deve, in assenza di specifici divieti o controlli preventivi previsti dalla legge, ritenersi consentita nell'ambito del generale potere delle persone di agire per il soddisfacimento dei loro interessi", afferma la Corte. Quindi, se il rivenditore di Infiorescenze di Cannabis Light provenienti dalle coltivazioni rientranti nella legge del 2016 "e' in grado di documentare la provenienza lecita della sostanza", spiegano i giudici di 'Palazzaccio', il sequestro "puo' giustificarsi solo se emergono specifici elementi di valutazione che rendano ragionevole dubitare della veridicita' dei dati offerti e lascino ipotizzare la sussistenza di un reato": infatti, conclude la Cassazione, "la posizione di chi sia trovato dagli organi di polizia in possesso di sostanza che risulti provenire dalla commercializzazione di prodotti delle coltivazioni previste dalla legge n.242/2016 e' quella di un soggetto che fruisce liberamente di un bene lecito" e non vi e' alcun "automatismo" per cui dal superamento dello 0,6% di Thc "derivi immediatamente una rilevanza penale della condotta che andra' invece ricostruita e valutata" in base ai parametri fissati dal Testo unico sulla droga. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/cassazione-cannabis-light-leciti-vendita-e-uso-372d1538-c53f-47af-83ef-6e982ab1fb27.html

01 Marzo 2019

Shop Cannabis Light

L' uso e la Vendita di Marijuana Legale nulla c’entra con la cultura della droga, ovvero con l’uso ricreativo di cannabis con tenori di THC alti. In virtù di questa filosofia è nata la legge 242 del dicembre 2016, che consente la coltivazione e la vendita di Cannabis Lightin varie forme, tra cui i fiori, oli ecc. L'Infiorescenza di Marijuana Legale è così chiamata perché limitata nel contenuto di THC, il principio attivo responsabile degli effetti psicotropi e principale attrattiva nell’uso ricreativo della Cannabis.

La parola infiorescenze, che indica quell’insieme di rami da cui “nascono” i fiori, è comparsa per la prima volta nell’ambito della giurisprudenza proprio grazie alla legge 242: un ulteriore passo in avanti verso una maggiore consapevolezza e contro i pregiudizi che l’idea di una possibile Infiorescenze i Canapa Legale porta con sé.

Quindi nulla di Illegale!

Visita il nostro Shop di Cannabis Light ci sono le Spedizione Gratuite per ordini oltre i 45€ !!!

 

 

 

14 Settembre 2018

Vendita Infiorescenze Canapa Legale, limiti per la coltivazione

 Vendita infiorescenze Canapa Legale. Regole e limiti. 

Coltivazione e la vendita di Cannabis Light. Shop

 

La nuova frontiera del business italiano sembra essere la Cannabis Light. Grazie, infatti, alla legge n. 242 approvata nel dicembre 2016, la produzione e commercializzazione della pianta è diventata legale nella misura in cui il principio attivo in essa contenuto ( il tanto chiacchierato THC ) non superi lo 0,2%. Se la percentuale di THC dovesse superare risultare più alta, ma essere comunque inferiore allo 0,6%, il coltivatore della Canapa Legale risulterebbe comunque esente da ogni tipo di responsabilità. È quando invece questa percentuale viene superata che le autorità giudiziarie possono intervenire con sequestro e distruzione delle piantagioni. Inoltre sono proibite le importazioni che non rientrano nel catalogo europeo. Quindi forme di piantagioni incrociate o ibride. Un cambiamento importante che ha portato alla nascita in Italia di centinaia e centinaia di punti vendita, oltre che alla distribuzione online. Discorso diverso per quanto riguarda il CBD (Cannabidiolo) che è una sostanza legale, che si può acquista re senza nessuna problema.

 

Dreams

 

 

C'è da dire che questa legge, sebbene non priva di limiti, segna una svolta fondamentale sull'argomento. Ma vediamo perché.

Le di Infiorescenze Canapa Legale vengono ricavate dalla Canapa Sativa e non producono alcun effetto psicotropo ed sono ricche di CBD

Niente sballo, ma solo un senso di relax che, va specificato, può variare da persona a persona.

Ma i semi della canapa legale  possono essere utilizzati per scopi alimentari: pane, pasta, dolci, olio etc. La presenza di questi semi dona ai cibi un sapore gradevole e il loro consumo è fortemente consigliato grazie alla presenza di proteine, che favoriscono la digestione e offrono il giusto apporto di vitamine.

Ma non solo cibo: le fibre della canapa possono essere utilizzate anche per la produzione di vestiti, dato che hanno proprietà solide e durevoli nel tempo ed in più sono di origine naturale.

O, ancora, nell'ambito dell'edilizia, data la loro capacità isolante.

È utile ricordare che la coltivazione naturale della canapa  in Italia ha origini ancestrali. Il Belpaese, infatti, nel corso dei secoli è stato leader mondiale per la sua produzione, dato il clima favorevole presente sulla penisola. 

Ma a partire dagli anni '20 del Novecento, quindi con l'avvento del proibizionismo, comincia una vera e propria campagna protestantista finalizzata a scoraggiare e demonizzare l'uso della cannabis sativa, in quanto vista come causa della violenza delle persone. Un equivoco durato decenni e che ora, con questi forti venti di cambiamento, sembra dare nuova vita all'erba legale.

Al di là del suo utilizzo per scopi ludici, ricreativi, industriali, economici, va sottolineata un'altra chiacchieratissima caratteristica della cannabis legale, forse la più controversa e discussa: l'uso terapeutico della Cannabis. Grazie alla legge 242, dai primi mesi del 2017 è possibile acquistare erba light presso le farmacie al costo di 19-22 euro per grammo. Il Ministero della salute, a tal proposito, asserisce che la canapa light  sarà "costituita da infiorescenze femminili non fecondate, essiccate e macinate". La varietà prodotta è indicata dalla sigla FM2, cioè farmaceutico militare contenente 2 principi cannabinoidi: il THC o Delta-9-tetraidrocannabinolo (sopra menzionato) e il ;CBD.

Il tetraidrocannabinolo o THC a differenza del CBD, ha a che fare con gli effetti psicoattivi della canapa ed è una sostanza naturale. Dunque ha effetto antidolorifico, antinausea etc. 

Il cannabidiolo presente nella Infiorescenze Canapa Legale o CBD anche esso di origine naturale, ha invece un effetto antinfiammatorio, analgesico e antipsicotico.

Raskal 400

 

L'utilizzo della Infiorescenze Canapa Legale terapeutica è quindi consigliato per combattere dolore, nausea, ma anche per combattere condizioni più gravi come la spasticità data dalla Sclerosi Multipla e dalla Sindrome di Tourette. 

Secondo quanto previsto dalla legge, i metodi di utilizzo devono avvenire per via orale (tisana, decotto, capsule, olio) o inalatorio (vaporizzazione, sigaretta elettronica).

Una risorsa multiforme, naturale,  con una serie enorme di potenzialità. Insomma, un business che ha molte facce, che cresce in maniera smisurata e che, a conti fatti, ha un potenziale stimato in oltre 40 milioni di euro.

Quindi nulla di strano se vedete in giro cartelli tipo

La Vendita di Canapa Legale, ormai è a norma di legge!!

Produrre, acquistare, e vendere Canapa Light non è più un reato, naturalmente il poco THC dovrà essere compreso tra 0 e 0,2% e comunque inferiore allo 0,6%, non ci sono limite per quanto riguarda il CBD.

Spedizione Gratuita per ordini sopra i 45€.

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Vendita Infiorescenze Canapa Legale o Cannabis LIght

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